ENRICO S. LATERZA, Civico20 Cultura e Spettacolo, 9 Aprile 2015

11-04-2015 04:41

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Strada (ferrata) facendo
In mostra al Centro PHOS, Alex Rampini con gli scatti sul "Binario Italia" fotografa luci ed ombre del Belpaese

Paiono perdersi nel nulla. Due linee parallele che corrono all'infinito... misurando il globo. Anzi lo Stivale. Destinazione: Italia; partenza: giugno 2014; arrivo: non pervenuto. Ma no, non si tratta del solito ritardo delle ferrovie. Dall'Alpi alle scogliere, dalla candida neve d'altura alla sabbia "salmastra ed arsa" delle spiagge, quello iniziato e non ancora terminato dall'alessandrino Alex Rampini, perseguendo l'impulso spontaneo della sua passione covata e coltivata sin dall'infanzia, è un viaggio-progetto per scatti sui binari, a bordo dei convogli regionali, nelle gallerie, alle stazioni, attraversando in lungo e in largo il Paese con le sue bellezze e brutture, meravigliosi ambienti quasi incontaminati od orribili voraci ecomostri, figli - aborti - della cementificazione selvaggia che chilometro dopo chilometro s'inghiotte il territorio: panorama rurale e urbano, naturale ed artificiale, nonché antropologico-culturale.
Insomma, al Centro Phos di Chieri (To) si inaugura giustappunto l'esposizione personale d'un suggestivo ed istruttivo itinerario in splendido bianco-e-nero tra luci ed ombre della Penisola, fotografata, radiografata nel suo scheletro infrastrutturale, dalle viscere delle scintillanti dorsali montane all'epidermide argentea e dorata dei litorali marini, inquadrati dai finestrini del vagone in movimento veloce, o momentaneamente fermo. Immortalati. Riflessioni reflex. Così pure noi "che sogniamo sopra un treno" - per parafrasare un melenso cantautore nazionalpopolare - vedremo che siam meno soli e forse ritroveremo "un gancio in mezzo al cielo" della memoria. Strada facendo, immaginiamo.

BINARIO ITALIA in mostra da PHOS Centro Polifunzionale per la Fotografia e le Arti Visive dal 9 Aprile al 29 Maggio 2015

11-04-2015 04:35

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Artist(s): Alex Rampini
Date: 9 Aprile 2015 ore 18:30 - 29 Maggio 2015
Location:
Via Giuseppe Garibaldi 35/b Chieri (TO)
Cost: FREE

PHOS è lieto di presentare una mostra personale di Alex Rampini.

La mostra è composta da una selezione di immagini tratte da “Binario Italia”, progetto ancora in corso iniziato nel Giugno del 2014 e realizzato all’interno delle stazioni ferroviarie e dei treni regionali che attraversano l’Italia.
In questo viaggio l’autore utilizza il suo personale punto di vista per sottolineare i contrasti e le armonie, le suggestioni, le meraviglie e gli ecomostri della nostra penisola, svelando in questo modo uno spaccato del paesaggio contemporaneo.
“Ho sempre amato i treni, quand’ero bambino mio nonno mi caricava sul sellino della sua Graziella e mi portava nel posto che più amavo, la stazione ferroviaria della mia città, Alessandria. Osservavo con occhi colmi di curiosità e meraviglia queste enormi creazioni della mente umana arrivare a destinazione e ripartire verso luoghi a me sconosciuti. Tutto il contesto mi affascinava, quel flusso di persone che non finisce mai, i rumori, l’aria che t’investe quando il treno ti passa accanto mentre tu osservi la sua maestosità dal basso verso l’alto, uno o più mani che sventolano un fazzoletto verde ed il treno che riparte, come se nulla fosse accaduto, il binario è pronto per un’altro giro di giostra, altri suoni, altre persone, altre storie. Da adolescente iniziai a guardare i treni con occhi diversi, seduto su una delle tante panchine, passavo caldi pomerggi d’estate ad osservare e sognare di luoghi lontani, salire senza voltarsi indietro, guardare dal finestrino il paesaggio in movimento che cambia verso l’ignoto, la leggerezza del non sapere dove andare se non il farsi trasportare dagli eventi stessi. In fondo il binario sul quale il treno procede la sua corsa è come a vita di ognuno di noi, puoi voltarti e tornare indietro, scavando nel passato, oppure andare avanti, verso mete predefinite o punti interrogativi, ma andare avanti, sperando di esser saliti sul treno giusto, quello che nella vita passa e si ferma una volta soltanto.“
“Sarà un viaggio attraverso le meraviglie paesaggistiche del nostro territorio e sul lavoro umano svolto nei campi agricoli, sarà una testimonianza di denuncia sull’abusivismo edilizio e sull’eccessiva ed inarrestabile cementificazione del suolo italiano, sugli ecomostri presenti lungo le strade del belpaese, dove le brutture figlie della mala politica nostrana si scontreranno con gli ultimi baluardi di un ambiente intatto che cerca di resistere all’arroganza dell’uomo. Il reportage non si limiterà a descrivere gli aspetti rurali e urbani visti dal finestrino del treno in movimento e non, ma anche la quotidianità degli italiani e non all’interno delle stazioni ferroviarie, piccoli mondi dove le persone e le culture si mescolano e si confondono, dove ogni uomo intraprende il suo viaggio, che sia per lavoro, passione, speranza o scoperta.
Buon viaggio a tutti voi.”
Alex Rampini

PATRIZIO BARBARO

07-01-2015 03:13

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L'occhio guarda, per questo è fondamentale. È l’unico che può accorgersi della bellezza. La visione può essere simmetrica lineare o parallela in perfetto affiancamento con l’orizzonte. Ma può essere anche asimmetrica, sghemba, capricciosa, non importa, perché la bellezza può passare per le più strane vie, anche quelle non codificate dal senso comune. E dunque la bellezza si vede perché è viva e quindi reale. Diciamo meglio che può capitare di vederla. Dipende da dove si svela. Ma che certe volte si sveli non c’è dubbio […]. Il problema è avere occhi e non saper vedere, non guardare le cose che accadono, nemmeno l’ordito minimo della realtà. Occhi chiusi. Occhi che non vedono più. Che non sono più curiosi. Che non si aspettano che accada più niente. Forse perché non credono che la bellezza esista. Ma sul deserto delle nostre strade Lei passa, rompendo il finito limite e riempiendo i nostri occhi di infinito desiderio.

VIETATO SMETTERE DI SOGNARE

03-12-2014 02:26

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In un mondo sempre più livellato verso l'omogeneità, dove viene data sempre più importanza all'apparire che non all'essere, dove i governanti usurpano i sogni dei giovani e meno giovani, dove le guerre sono un pretesto per rilanciare le economie delle grandi potenze mondiali, avere accanto persone che continuano a sognare è un bene personale e collettivo, se le persone fossero tutte cosi, sarebbe un mondo migliore in cui poter vivere. I sogni non potrà rubarteli mai nessuno, non esiste dittatura o finta democrazia in grado di bloccare una mente, potranno chiuderti gli occhi e cucirti la bocca ma nessuno potrà mai sottrarti la speranza di un mondo migliore in cui credere. Apri la tua mente e libera i tuoi pensieri proprio come un uccello apre le ali in cielo spiccando il volo verso l'infinito, credici sino alla fine, perchè il mondo prima o poi cambierà, ed il merito sarà stato anche tuo e di tutte le persone che come te non hanno mai smesso di sognare.

"Dobbiamo andare e non fermarci finchè non siamo arrivati: Dove andiamo?
-Non lo so, ma dobbiamo andare"
On the road di Jack Kerouac



Dedicato al mio grande amico fotografo Andrea Bonventre Your text to link here...

BINARIO ITALIA PROJECT

13-11-2014 01:38

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Ho sempre amato i treni, quand'ero bambino mio nonno mi caricava sul sellino della sua Graziella e mi portava nel posto che più amavo, la stazione ferroviaria della mia città, Alessandria. Osservavo con occhi colmi di curiosità e meraviglia queste enormi creazioni della mente umana arrivare a destinazione e ripartire verso luoghi a me sconosciuti. Tutto il contesto mi affascinava, quel flusso di persone che non finisce mai, i rumori, l'aria che t'investe quando il treno ti passa accanto mentre tu osservi la sua maestosità dal basso verso l'alto, persone che scendono e altre che salgono, abbracci, lacrime e sorrisi, il suono stridulo di un fischietto, una o più mani che sventolano un fazzoletto verde ed il treno che riparte, come se nulla fosse accaduto, il binario è pronto per un'altro giro di giostra, altri suoni, altre persone, altre storie.
Da adolescente iniziai a guardare i treni con occhi diversi, seduto su una delle tante panchine, passavo i caldi pomeriggi d'estate ad osservare e sognare di luoghi lontani, salire senza voltarsi indietro, guardare dal finestrino il paesaggio in movimento che cambia verso l'ignoto, la leggerezza del non sapere dove andare se non il farsi trasportare dagli eventi stessi. In fondo il binario sul quale il treno procede la sua corsa è come la vita di ognuno di noi, puoi voltarti e tornare indietro, scavando nel passato, oppure andare avanti, verso mete predefinite o punti interrogativi, ma andare avanti, sperando di esser saliti sul treno giusto, quello che nella vita passa e si ferma una volta soltanto.
Binario Italia è un progetto che nasce dalla voglia di scoperta di me stesso e del territorio italiano, attraverso il mezzo con il quale racconto le mie emozioni, la fotografia. Sarà un viaggio attraverso le meraviglie paesaggistiche del nostro territorio e sul lavoro umano svolto nei campi agricoli, sarà una testimonianza di denuncia sull'abusivismo edilizio e sull'eccessiva ed inarrestabile cementificazione del suolo italiano, sugli ecomostri presenti lungo le strade del belpaese, dove le brutture figlie della mala politica nostrana si scontreranno con gli ultimi baluardi di un ambiente intatto che cerca di resistere all'arroganza dell'uomo. Il reportage non si limiterà a descrivere gli aspetti rurali e urbani visti dal finestrino del treno in movimento, ma anche la quotidianità degli italiani e non all'interno delle stazioni ferroviarie, piccoli mondi dove le persone e le culture si mescolano e si confondono, dove ogni individuo intraprende il suo viaggio, che sia per lavoro, passione, speranza o scoperta.
Buon viaggio a tutti voi.

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