BINARIO ITALIA PROJECT

13-11-2014 01:38

Ho sempre amato i treni, quand'ero bambino mio nonno mi caricava sul sellino della sua Graziella e mi portava nel posto che più amavo, la stazione ferroviaria della mia città, Alessandria. Osservavo con occhi colmi di curiosità e meraviglia queste enormi creazioni della mente umana arrivare a destinazione e ripartire verso luoghi a me sconosciuti. Tutto il contesto mi affascinava, quel flusso di persone che non finisce mai, i rumori, l'aria che t'investe quando il treno ti passa accanto mentre tu osservi la sua maestosità dal basso verso l'alto, persone che scendono e altre che salgono, abbracci, lacrime e sorrisi, il suono stridulo di un fischietto, una o più mani che sventolano un fazzoletto verde ed il treno che riparte, come se nulla fosse accaduto, il binario è pronto per un'altro giro di giostra, altri suoni, altre persone, altre storie.
Da adolescente iniziai a guardare i treni con occhi diversi, seduto su una delle tante panchine, passavo i caldi pomeriggi d'estate ad osservare e sognare di luoghi lontani, salire senza voltarsi indietro, guardare dal finestrino il paesaggio in movimento che cambia verso l'ignoto, la leggerezza del non sapere dove andare se non il farsi trasportare dagli eventi stessi. In fondo il binario sul quale il treno procede la sua corsa è come la vita di ognuno di noi, puoi voltarti e tornare indietro, scavando nel passato, oppure andare avanti, verso mete predefinite o punti interrogativi, ma andare avanti, sperando di esser saliti sul treno giusto, quello che nella vita passa e si ferma una volta soltanto.
Binario Italia è un progetto che nasce dalla voglia di scoperta di me stesso e del territorio italiano, attraverso il mezzo con il quale racconto le mie emozioni, la fotografia. Sarà un viaggio attraverso le meraviglie paesaggistiche del nostro territorio e sul lavoro umano svolto nei campi agricoli, sarà una testimonianza di denuncia sull'abusivismo edilizio e sull'eccessiva ed inarrestabile cementificazione del suolo italiano, sugli ecomostri presenti lungo le strade del belpaese, dove le brutture figlie della mala politica nostrana si scontreranno con gli ultimi baluardi di un ambiente intatto che cerca di resistere all'arroganza dell'uomo. Il reportage non si limiterà a descrivere gli aspetti rurali e urbani visti dal finestrino del treno in movimento, ma anche la quotidianità degli italiani e non all'interno delle stazioni ferroviarie, piccoli mondi dove le persone e le culture si mescolano e si confondono, dove ogni individuo intraprende il suo viaggio, che sia per lavoro, passione, speranza o scoperta.
Buon viaggio a tutti voi.
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